Non preoccupatevi, non stiamo pensando di smaterializzarvi e trasportarvi a centinaia di chilometri di distanza come in film di Star Trek o come nel film la Mosca dove le conseguenze erano tutt’altro che incoraggianti.

Ad essere trasportata sarà solo la vostra immagine olografica come avveniva per la principessa Leila in Star Wars.

“Holotrasporto”, questo è il suo nome, è quindi molto rispettoso della incolumità fisica ma nel contempo consente un’interazione completa proprio come se foste nella stessa stanza con l’interlocutore.

Nel video di vede come Shahram Izadi, grazie all’utilizzo di un visore Hololens,  possa comunicare in tempo reale prima con un collega e poi con la figlioletta proprio come se si trovassero nella stesso luogo.

La conversazione inoltre viene registrata e consente di essere rivista, mandata avanti e indietro, oltre che permettere di ingrandire o rimpicciolire le persone che vi prendono parte.

Ma come è realizzabile ciò che sembra tanto una magia? Il sistema di telecamere con tecnologia di ripresa 3D, presenti nelle due stanze, consentono di integrare i dati creando un ologramma tridimensionale perfetto.

Questo ologramma abbinato ai sensori del visore HoloLens rendono la visualizzazione possibile ed in tempo reale.

Ancora una volta sembra che gli Hololens stiano riuscendo laddove i Google Glass avevano fallito: portare il futuro nel nostro presente grazie alla Realtà Aumentata.